3 ottobre 2020

Sabato 3 Ottobre 2020 si è tenuto l’evento di lancio a cui sono stati invitati gli operatori industriali del settore, opinion makers, investitori e la stampa:

  • Percorso della Via del Jeans dalla Commenda al Museo Diocesano, che ha visto la partecipazione di 40 tra imprenditori e giornalisti provenienti da fuori Genova, suddivisi in 2 gruppi
  • L’anteprima a Villa Croce – nell’ambito dell’Autunno Blu di Genova (dal 30/9/20 al 17/1/21) e come evento «fuori Salone Nautico» delle opere raccolte tramite il progetto ArteJeans, generosamente donate alla città da importanti artisti italiani grazie alla collaborazione dell’omonima associazione londinese, che ha accolto nel corso della giornata 200 visitatori
  • Evento di charity organizzato dalle Ambasciatrici e dagli Ambasciatori di Genova nel Mondo e dal St. George’s Club di Londra con rigido Dress Code Jeans, con la partecipazione di 250 persone
  • Un incontro di aziende e stampa con i Promotori di GenovaJeans in cui è stato presentato il progetto di manifestazione che si terrà nella primavera del 2021

Comunicato stampa del Comune di Genova

GENOVAJEANS. INVENTED HERE
UN GRANDE PROGETTO PER VALORIZZARE LE ORIGINI DEL JEANS

Presentazione ufficiale di GenovaJeans, questo pomeriggio al Galata Museo del Mare.

Si tratta di un grande progetto, ideato e diretto da Manuela Arata, che nel prossimo mese di maggio vedrà la prima edizione dell’omonima manifestazione annuale, dalla quale nascerà la Via del Jeans: un percorso turistico, commerciale e culturale che si snoderà tra via Pré, via del Campo e via San Luca, con l’obiettivo di valorizzare queste strade dove, fin dall’antichità, il jeans veniva prodotto e utilizzato.

Oltre al sindaco Marco Bucci e ai rappresentanti di Liguria International, erano presenti aziende del settore che hanno percorso la futura Via del Jeans, nella quale il Comune vuole incentivare nuove attività commerciali e artigianali per utilizzare le numerose vetrine vuote, mentre gli altri spazi disponibili ospiteranno esposizioni permanenti che, di anno in anno, potranno costituire il Museo diffuso del Jeans. 

Quella del jeans è infatti una storia molto italiana: già dal ‘400 Genova esportava in tutta Europa il noto fustagno blu, contrassegnandolo con la scritta “Gênes” che gli inglesi storpiavano in “jeans” o “jean”. 

Dopo la grande diffusione sul mercato americano lanciata da Levi Strauss, occorre ricordare che il jeans deve la sua consacrazione sull’altare del fashion alla produzione italiana degli anni ’60 del secolo scorso, che lo ha definitivamente connotato come capo imprescindibile in qualunque guardaroba.

Il Comune ha proposto alle aziende di entrare nel progetto, costituendo un comitato promotore che lanci una call per progetti a livello internazionale e condivida, quindi, tutta l’impostazione della manifestazione. Genova ha dimostrato che lo sa fare: ha una forte vocazione internazionale, è un territorio neutrale, non avendo aziende sul jeans in concorrenza tra loro, e ha una capacità tecnologica/innovativa che può dare un sostegno importante al jeans made in Italy.

Alla presentazione di oggi sono intervenuti Livia Firth, creatrice del Green Carpet alla fashion week di Milano, che con la sua agenzia EcoAge promuove il tema della sostenibilità, Andrea Rosso, ambasciatore della sostenibilità di Diesel e Alberto Candiani che ha scommesso da subito sulla partnership con Genova e che della sostenibilità nella produzione dei tessuti è pioniere assoluto. E ancora Ursula Casamonti, che dalla sua galleria di Londra TornabuoniArt ha realizzato il progetto ArteJeans e Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto di riqualificazione urbanistica “Pré-visioni” ha trovato un “fil bleu”, che tra l’altro coincide con il nuovo “percorso blu” che guida i turisti nel centro storico medievale. 

Con lo slogan “GenovaJeans. Invented here” la Carnaby Street genovese si popolerà di esposizioni, temporary shops, sfilate, spettacoli, conferenze ed eventi organizzati insieme ai produttori di questo abbigliamento cult per tutte le generazioni.

GenovaJeans sarà l’evento italiano specializzato nell’innovazione sostenibile del settore, e coinvolgerà i consumatori in un percorso di qualità e di rispetto dell’ambiente che sempre più caratterizza il jeans made in Italy.

Ogni anno la manifestazione – a partire dai magnifici Teli della Passione conservati al Museo Diocesano – arricchirà il patrimonio di arte e testimonianze storiche del jeans in città, trasformandola in un museo diffuso, unico a livello internazionale.

L’evento GenovaJeans ha come straordinaria anteprima la mostra ArteJeans, attualmente esposta al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, nell’ambito di Autunno Blu.

Da un’idea di Ursula Casamonti, proprietaria e fondatrice di Tornabuoni Art London, e Francesca Centurione Scotto, ambasciatrice di Genova nel mondo, ArteJeans nasce come associazione per supportare il progetto GenovaJeans, attraverso una call rivolta ad artisti nazionali e internazionali, che sono stati invitati a donare i loro lavori al Comune di Genova per la creazione di un nucleo di opere contemporanee destinate al futuro Museo del Jeans. 

Gli artisti, selezionati dal comitato critico composto da Ilaria Bignotti, Luciano Caprile, Laura Garbarino sono: Alberto Biasi, Henrick Blomqvist, Enzo Cacciola, Pierluigi Calignano, Roberto Coda Zabetta, Maurizio Donzelli, Ettore Favini, Goldschmied & Chiari, Riccardo Guarneri, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Marco Lodola E Giovanna Fra, Carolina Mazzolari, Ugo Nespolo, Giovanni Ozzola, Gioni David Parra, Francesca Pasquali, Pino Pinelli, Fabrizio Plessi, Gianni Politi, Laura Renna, Marta Spagnoli, Serena Vestrucci, Gianfranco Zappettini.

Gli artisti si sono dovuti cimentare con una tela jeans di 200 x 180 cm, offerta dal partner

della manifestazione Candiani, liberamente interpretandola e trasformandola in opere d’arte che scendono nell’essenza “blue” più intima della città.

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