ArteJeans


10 giugno 2021 – 9 agosto 2021

Tréssa


un'installazione di Francesca Pasquali



In collaborazione con gli STUDENTI DELL’ACCADEMIA LIGUSTICA DI BELLE ARTI di Genova coordinati dal professor DANIELE TORCELLINI:

Andrea Piredda, Asia Chiolo, Augusta Patrone, Aurora Brengio, Beatrice Gaggero, Beatrice Marchese, Camilla Mazzoli, Cinzia Ratto,Cristina Di Somma,Daniele Torriglia, Deborah Paganini, Elena De Giovanni, Elisa Palombo, Federico Seves, Gianmaria Mazzarello, Giorgia Ballotta, Giulia Cocciolo, Giulia Scalera, Ilaria Lorenzelli, Jolanda Jakupi, Mariapaola Infuso, Mario Boccuni, Matteo Mori, Nicolò Tomasi, Valentina Biondi, Veronica Maita, Vittoria La Porta, Vittorio Rossi

Apertura: Giovedì 10 giugno fino al 9 agosto, Scalone monumentale dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, Largo Pertini 4, 16121 Genova

Performance live: Giovedì 10 giugno in presenza dell’artista e degli studenti dalle 17.30 alle 18.30

Presentazione dell’opera: a cura dell’Assessore alla Cultura Barbara Grosso, del direttore dell’Accademia Guido Fiorato e di Ursula Casamonti (Tornabuoni Arte) dalle 18.30-19.10. L’installazione sarà visitabile fino alle ore 20.00.


LA MOSTRA


È un filo blue non rosso, quello da seguire a Genova dal 10 giugno fino a settembre quando si aprirà la grande manifestazione di GenovaJeans, interamente dedicata al telo di Genova. Un filo misterioso che “si addipana” direbbe Eugenio Montale, per condurre nel futuro di una Superba dalla verve e dall’anima sempre più contemporanea, con i giovani dell’Accademia Ligustica di Belle Arti in prima linea a tenerne e annodarne un capo.

Così Francesca Pasquali, dopo una prima donazione dell’opera ORIGAMI ai musei civici di Genova, nell’ambito della mostra ArteJeans 2020, ritorna nella Superba con la sua installazione TRÉSSA, creata coralmente con l’aiuto degli studenti dell’Accademia Ligustica, da lei coordinati in un eccezionale workshop che ha coinvolto circa trenta giovani in un paziente lavoro manuale, in un'installazione tattile e visuale, di grande impatto emozionale.

Tréssa, ovvero treccia. Parla in dialetto genovese Pasquali, per calarsi anche linguisticamente in questi intrecci che uniscono la memoria e il futuro di Genova, città che ha nei suoi precordi i fili d’oro delle vesti delle dame del Cinquecento, quelli delle reti da pesca e quelli blue della tela jeans dei camalli del porto. Le trame, i tessuti, l’arte di annodare e di unire come essenza, atto fondante e costitutivo di una città, dai nodi marinari così essenziali per il navigante a quelli concettuali di ponti ideali, come queste liane di 13 metri che saranno poi riannodate dall’artista in un ponte sospeso, a memoria ma anche a simbolo potente che tutto si unisce e si scioglie, che tutto è in mutamento.

“Ogni elemento che potenzialmente andrà a intessere la maglia di questa tréssa collettiva è il risultato di una lenta azione di scelta e annodamento, inserto e cucitura di lembi che insieme all’artista gli studenti hanno realizzato: senza seguirne il linguaggio o imitandone la modalità operativa, ma lasciandosi trasportare, nel farsi della “treccia”, dalla propria personale direzione creativa. L’artista, in un certo senso, ha fatto da bussola ai naviganti: e ciascuno ha scelto la propria rotta, se increspare di materia e arricchire di inserti il lungo tessuto, o se renderlo agile e asciutto, pronto a salpare velocemente nel mare di sguardi. Metafore di un fare che nelle opere partecipate dirette da Francesca Pasquali spesso si ritrovano: l’artista non impone mai un modello assoluto da seguire pedissequamente, ma chiede che l’altro, fruitore e co-autore, intervenga liberamente, adattando lei stessa, piuttosto, il processo di assemblaggio finale e creando così una vera opera corale che al proprio interno ospita le diverse visioni e i mutevoli approcci operativi di ciascun partecipante. Ma anche l’intera storia che ha visto dare alla luce Tréssa è una metafora: l’artista ha viaggiato pazientemente dalla sua città emiliana per approdare a Genova, attraccando con la sua sensibilità sulle banchine del Jeans, dove ad attenderla vi erano naviganti operosi, e insieme hanno creato itinerari per raggiungere rotte lontane, percorrere altre vie: diverse, meraviglianti.” - scrive Ilaria Bignotti, direttrice del Francesca Pasquali Archive e critica d’arte.

“Siamo felici come Assessorato alla Cultura di avere sostenuto la nascita del grande progetto di ArteJeans, che andrà a creare un nucleo straordinario di opere d’arte contemporanea su tela jeans di artisti prestigiosi e provenienti da tutto il mondo. Ringrazio per la loro generosità Francesca Pasquali, gli studenti e l’Accademia, unitamente ai dieci artisti sempre selezionati da ArteJeans, che presenteremo a settembre nell’ambito della grande manifestazione GenovaJeans. Sono altresì felice di vedere il coinvolgimento dei giovani, soprattutto in un anno per loro così difficile. I giovani sono come gli artisti, sempre contemporanei al futuro più di noi!”

Ursula Casamonti ideatrice del progetto con Francesca Boschieri ed entrambe ambasciatrici di Genova nel mondo, si dice “felice che l’associazione ArteJeans prosegua in questa azione di coinvolgimento di artisti di grande prestigio nazionale e internazionale per la creazione della parte contemporanea del museo del Jeans promosso da Manuela Arata, coordinandone questo progetto e curandone la realizzazione grazie anche a un comitato critico d’eccezione, scelto a protezione del livello della manifestazione”.

Fa eco Guido Fiorato, direttore dell’Accademia Ligustica “L’Accademia Ligustica ha raccolto con piacere l’invito di partecipare all’evento ArteJeans che vede la collaborazione dei propri studenti provenienti dalle varie scuole dell’ampia offerta formativa in campo artistico con l’artista Francesca Pasquali. Tréssa è un’opera site specific commissionata dagli organizzatori dell’evento e realizzata con l’apporto dei nostri studenti nello scalone principale di accesso della sede della Ligustica. L’interdisciplinarità della nostra formazione e il contatto diretto con il mondo professionale dell’arte sono il fondamento della nostra identità didattica. In tal senso siamo sicuri che l’esperienza collaborativa con una giovane artista già affermata nel mondo dell’arte contemporanea sarà di stimolo e arricchimento formativo per i nostri studenti.” Con il progetto ArteJeans il Comune di Genova ha iniziato ad acquisire opere d’arte contemporanea selezionate (a tutt’oggi con un valore di circa quattrocentomila euro di donazione con donazione di ventiquattro opere di ventisei artisti nel 2020), andando a costituire uno straordinario nucleo artistico per la città.


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