1538

I più antichi e illustri antenati del Jeans sono i Teli della Passione. Una serie unica al mondo di 14 teli in lino tinto con blu indaco, che raffigurano le Storie della Passione di Cristo, lumeggiate a biacca. Il primo ciclo datato tra il 1538 e il 1540 è opera di Teramo Piaggio.

1577

L’inventario di un commerciante di Richmond riporta la scritta “whitt jeanes” (arcaismo per white Jeans), per definire un fustagno bianco di produzione genovese.

1700

Alcune statuine di presepe tardo settecentesche, di pregevole manifattura, conservate al Civico Museo Luxoro rappresentano personaggi del popolo e documentano come il Jeans sia comunemente utilizzato, a Genova, per confezionare gli abiti da lavoro e da festa.

1826

Alessio Pittaluga, disegnatore attivo nei primi anni dell’Ottocento, disegna un ciclo di acquerelli dedicato ai costumi popolari liguri. Con questa raccolta fornisce una testimonianza preziosa sull’uso del Jeans blu nella tradizione dell’abbigliamento popolare tra ‘700 e ‘800.

1860

Il condottiero e patriota Giuseppe Garibaldi, nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860 parte da Genova Quarto alla volta di Marsala alla guida della Spedizione dei Mille, indossando pantaloni confezionati con fustagno blu. I pantaloni indossati da Garibaldi nell’impresa potrebbero essere i jeans più antichi del mondo.

1873

La leggenda Blue-Jeans coincide convenzionalmente con la Patente n.139,121 che il Governo degli Stati Uniti concede a Davis e Levi Strauss. È il brevetto della rivettatura in rame, ideata come rinforzo per irrobustire le tasche dei pantaloni che Levi Strauss confezionava in tessuto Jeans per i cercatori d’oro nella California dei pionieri.

1929

La grande depressione del 1929 offre un’eccezionale possibilità per il successo dei Jeans. La scarsa disponibilità economica, facendo aumentare i prezzi dei tessuti, riporta l’attenzione alla stoffa più accessibile tra tutte. In questi anni si afferma il mito dei cowboys, icone del jeans e simbolo della riconquista del selvaggio West.

1935

Per la prima volta, Levi’s pubblicizza un paio di Blue-Jeans da cowboys con taglio da donna sulla rivista Vogue.

1938

Luigi Candiani fonda a Milano l’azienda omonima, che produce tessili e nel dopoguerra si specializza nel Denim. Oggi alla quarta generazione, Candiani produce un denim di alta qualità seguendo i più innovativi criteri di sostenibilità.

1943

L’illustratore americano Norman Rockell ritrae la modella Mary Doyle Keefe, come interprete di Rosie the Riveter. È il simbolo della donna che lavora in fabbrica per sostituire gli uomini partiti per il fronte nella la Seconda Guerra Mondiale.

1967

Elio Fiorucci, giovane designer di moda italiano giunto a Londra nel 1965, apre due anni dopo a Milano il primo negozio in Galleria Passerella progettato da Amalia Del Ponte sul modello della Carnaby Street londinese.

1971

I Rolling Stones incidono il disco Sticky Fingers. L’allusiva copertina ideata da Andy Wharol rappresenta l’allacciatura di un paio di Blue-Jeans con una vera zip e rende il disco un’opera d’arte totale.

1978

Renzo Rosso e Adriano Goldschmied fondano l’azienda Diesel a Molvena in provincia di Vicenza. Nel 1991 la compagnia avvia la prima campagna di comunicazione sul tema: For Successful Living. È l’inizio del successo internazionale.

LEGGI LA STORIA DI DIESEL PER APPROFONDIRE

1980

Fabrizio De Andrè, cantautore genovese legato indissolubilmente alla città dei caruggi e a via del Campo, incide il 45 giri “Una storia sbagliata” dedicato all’omicidio di Pier Paolo Pasolini. La copertina del disco inquadra un giubbotto in Blue-Jeans.